sabato 21 maggio 2016

Renzi strepitoso oratore

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scelto Bergamo per dare il via alla campagna per il sì al referendum con il quale si dovrà decidere se confermare o no la Riforma Costituzionale così come è uscita dal Parlamento.
Questa mattina, in un gremito Teatro Sociale, Matteo Renzi ha spiegato le ragioni del sì.
Non è questa la sede per riportare le parole che il Primo Ministro ha utilizzato per illustrare le sue tesi; né per fare una cronaca puntuale dei fatti o un elenco delle molte personalità che erano presenti in sala (dal Ministro Maurizio Martina, al vicesegretario del PD Lorenzo Guerini; dall’onorevole Elena Carnevali al consigliere della Regione Lombardia nonché ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni; dall’attuale sindaco Giorgio Gori, che ha fatto gli onori di casa, al vicesindato Sergio Gandi e tanti altri…).
Qui ci si limiterà a guardare all’evento dal punto di vista della comunicazione.

lunedì 9 maggio 2016

Se del Web...


martedì 26 aprile 2016

La quantità senza spessore

Da anni scrivo online e dal 2003 pubblico, con una certa frequenza, post nei miei blog.
Alcuni di tali blog (e le piattaforme che li ospitavano) non ci sono più, anche se ho fatto in modo di trasferire quanto avevo pubblicato in quei luoghi nei blog che li hanno sostituiti.

Per farla breve, ad oggi è possibile leggere gratuitamente online più di 1250 post pubblicati dal sottoscritto.
Una cifra che, lo ammetto, mi impressiona.
Più di 1250 articoli che, a volerli stampare, produrrebbero un volumone da autore classico e prolifico. Roba da scrittore ottocentesco, per capirci…

domenica 3 aprile 2016

3 frasi che non vogliono dire nulla


Crea posti di lavoro
Ha fatto commuovere il Web
La famiglia tradizionale è in pericolo

Chi non ha mai sentito queste frasi?
Sono frasi che, per il loro potere evocativo, sono diventate di moda e vengono ripetute come dei mantra da politici, religiosi e opinionisti. 

In realtà, tali frasi non vogliono dire nulla.

venerdì 29 gennaio 2016

Sul Web la Censura è di casa

Giustamente c’è stata un’ondata di indignazione generale per il fatto che alcune statue esposte ai Musei Capitolini di Roma sono state censurate, nel modo noto a chiunque, in occasione della visita del Presidente iraniano Hassan Rouhani.
La censura nei confronti della rappresentazione del corpo umano che quelle statue danno è un fatto di inaudita gravità per una serie di motivi, tra i quali basti ricordare il fatto che, censurando quelle statue si è, di conseguenza, censurata tutta la nostra (dell’Occidente) identità culturale (e scusate se è poco!).