lunedì 26 settembre 2016

Difficile anche quando è semplice

Il cartello nella foto qui a fianco si trova all’interno di una grande e moderna struttura sanitaria, il nuovo ospedale di Bergamo.
Il cartello (un totem) indica la direzione da prendere per recarsi ai negozi presenti all’interno dell’ospedale.
Un elenco accompagnato da delle icone.
La presenza delle icone credo sia dovuta non a un’esigenza estetica/decorativa, ma a una volontà di essere espliciti nella comunicazione anche verso coloro che non comprendono bene la lingua italiana e, in un ospedale, per vari motivi, sono tante le persone che non la afferrano appieno.
Dunque, ben venga l’uso di icone chiare che semplificano ulteriormente un messaggio già di per sé semplice.

martedì 30 agosto 2016

Porta la vagina all'UCI Cinemas


In certi locali dove si cerca sesso le persone sono i loro genitali.
Ecco, allora, che, quasi sempre, le vagine entrano gratis o pagano un biglietto simbolico; i peni accompagnati da vagine pagano il prezzo scontato; i peni solitari pagano biglietto intero.
Il non detto che c’è dietro la promozione pare abbastanza chiaro e non sembra per nulla lusinghiero nei confronti delle donne:
  • se sei un pene in cerca di vagina sappi che hai pagato per averla, quindi non farti scrupoli;
  • se sei una vagina sappi che i peni hanno pagato per te, quindi mollala!
In ogni caso, ciò che pare chiaro dalla “comunicazione non espressa” è che la vagina è percepita come una merce di conquista per i peni (non prendendo in alcuna considerazione l’eventualità che vi siano vagine in cerca di vagine o peni in cerca di altri peni).

In certi locali in cui si cerca sesso le persone sono i loro genitali, ma al cinema?
Al cinema no! Dai al cinema!
Eppure…
Eppure in certi giorni e in certi cinema le persone sono i loro genitali.
Ecco, allora, spuntare promozioni ad hoc come, ad esempio, quella che si può leggere sul sito degli UCI Cinemas.

mercoledì 6 luglio 2016

Le bare sulla pista e il lutto in TV


Lo ammetto: ho sempre trovato ributtanti quelle trasmissioni TV in cui vengono intervistati i familiari del morto.
La stessa sensazione di ripulsa me la danno i servizi giornalistici dei TG nei quali si intervistano i familiari del morto o, in mancanza della disponibilità dei medesimi ad apparire, i vicini di casa o i negozianti della zona.
Trovo la pratica assolutamente deprecabile, in quanto, a mio avviso, addirittura svilente per la professione giornalistica: quale notizia sensazionale si crede di apprendere da quanto ci può dire sul morto il droghiere? (“Era davvero una brava persona e mangiava bio...”)

sabato 21 maggio 2016

Renzi strepitoso oratore

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scelto Bergamo per dare il via alla campagna per il sì al referendum con il quale si dovrà decidere se confermare o no la Riforma Costituzionale così come è uscita dal Parlamento.
Questa mattina, in un gremito Teatro Sociale, Matteo Renzi ha spiegato le ragioni del sì.
Non è questa la sede per riportare le parole che il Primo Ministro ha utilizzato per illustrare le sue tesi; né per fare una cronaca puntuale dei fatti o un elenco delle molte personalità che erano presenti in sala (dal Ministro Maurizio Martina, al vicesegretario del PD Lorenzo Guerini; dall’onorevole Elena Carnevali al consigliere della Regione Lombardia nonché ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni; dall’attuale sindaco Giorgio Gori, che ha fatto gli onori di casa, al vicesindato Sergio Gandi e tanti altri…).
Qui ci si limiterà a guardare all’evento dal punto di vista della comunicazione.

lunedì 9 maggio 2016

Se del Web...