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Visualizzazione dei post da Marzo, 2005

La TV distrugge la civiltà

In Homo videns edito da Laterza, Giovanni Sartori – con un linguaggio chiaro, diretto e, a volte, colloquiale – sostiene una tesi forte: e cioè che «il video sta trasformando l’homo sapiens prodotto dalla cultura scritta in un homo videns nel quale la parola è spodestata dall’immagine». Fin qui potrebbe sembrare una trasformazione con poche e ininfluenti conseguenze. Per Sartori non è così, anzi: la trasformazione in homo videns può portare alla fine delle civiltà come noi la conosciamo.

Tenere la TV lontana dalla portata dei bambini. Le riflessioni di Condry, Popper e Wojtyla

In Cattiva maestra televisione edito da Marsilio Giancarlo Bosetti riunisce articoli di esimi esponenti del pensiero occidentale che dimostrano come i programmi televisivi prodotti siano estremamente nocivi per i bambini. I danni derivano sia dalla durata dell’esposizione, sia dai contenuti dei programmi, come sottolinea John Condry in Ladra di tempo, serva infedele, il quale aggiunge preoccupato che «l’esposizione basta da sola ad influenzare lo spettatore, indipendentemente dai contenuti». Inoltre, la prolungata inattività dei bambini che guardano a lungo la televisione li rende obesi: oltre a restare fermi a lungo, infatti, i bambini davanti alla TV mangiano ogni genere di merendina, spinti a questo dall’insistente presenza di pubblicità di cibi nei programmi loro dedicati. La TV ruba tempo anche ai giochi con i coetanei e alla lettura, con effetti indubbiamente negativi per la loro crescita.