La virtù del mezzo

Mi si chiede spesso perché, di tanto in tanto, apro un sito internet nuovo, invece di scrivere tutto in quelli che ho già.
La risposta è molto semplice e di banalità sconcertante: sono abituato, fin dai tempi delle scuole elementari (si chiamano ancora così?) a usare un quaderno diverso a seconda della materia. Lo stesso concetto lo applico nella Rete: a seconda del tema che voglio trattare, apro un sito. Ovvio che avrei anche potuto aprire un sito molto più generalista (e in qualche modo l’ho fatto), ma il rischio che corro è la dispersione mia e di chi mi legge. Molto più semplice e veloce è andare, invece, a cercare quel che serve nel “quaderno” dedicato.
Certo, ora va di moda copiare lo stile dei college americani e usare un solo quaderno per tutte le materie (e allora, vai di quadernone con fogli a righe, a quadretti e unruled), ma io sono della vecchia guardia e non riesco proprio ad adeguarmi.

Per la stessa ragione di cui sopra, tendo a non mischiare le carte neppure quando navigo sui siti degli altri (ce ne sono ancora, nonostante qualcuno mi accusi di avere “occupato” il web). Ecco, allora, che lascio commenti pertinenti al post (se il post merita un commento… e se mi trovo su un blog), oppure mando una e-mail al webmaster se voglio chiedere qualcosa in particolare su un argomento che ho trovato su un sito…
Insomma, tendo a non fare confusione.
La virtù del mezzo (Internet) è che i fogli del quaderno non finiscono mai… e neppure i quaderni!

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