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Visualizzazione dei post da Luglio, 2007

Startpage: luoghi da cui partire

La navigazione su Internet, negli ultimi anni, è cambiata in modo molto rapido. Se, infatti, fino a non molto tempo fa, si navigava prevalentemente passando da un sito all’altro o cliccando sui link disponibili nelle pagine visitate o ricorrendo alla lista dei “Preferiti” (a meno di non avere una memoria d’acciaio e di ricordarsi tutti gli url dei siti già visitati) o iniziando la navigazione da “Portali” generalisti (tipo Libero); oggi si ricorre sempre più spesso a una navigazione in qualche modo più mirata grazie all’uso non solo dei motori di ricerca, ma anche dei Feed RSS.  Infatti, i motori di ricerca (che hanno avuto uno sviluppo notevole, diventando sempre più affidabili) ci indirizzano verso le pagine che contengono il materiale che stiamo cercando, mentre i Feed RSS ci “avvertono” quando un nuovo contenuto è stato pubblicato su uno dei siti che abbiamo scelto di seguire. Negli ultimi tempi si stanno facendo notare le piattaforme che offrono servizi di “Startpage”, ovvero di pa…

Quel 69 di Dolce & Gabbana

Pare che l’ultima pubblicità di Dolce & Gabbana (quella del profumo Light Blue) stia colpendo molto l’immaginario collettivo. Indubbiamente il merito va imputato a diversi fattori tra i quali (inutile negarlo) spicca il modello David Gandy che pare davvero ben scelto per reclamizzare un prodotto che vuole imporsi come sensuale e mediterraneo. Devo confessare, però, che a me lo spot non piace: non riesco a tenerlo a mente e non capisco perché dovrebbe essere un valido spot per un profumo. In altre parole, non riesco a fare un collegamento mentale tra quanto vedo e un profumo. Vorrei, ora, porre una semplice domanda: quanti, vedendo lo spot in versione ciak finale, si sono accorti che il numero segnato è un “birichino” 69? Non potrebbe trattarsi di un messaggio subliminale, ossia, usa la nuova fragranza di D&G e… il 69 è assicurato? Insomma, è davvero casuale che il numero sia proprio il 69?

Quello che i mass media non dicono

La sensazione che i mass media generalisti (quelli potenti) si occupino spesso di cazzate piuttosto che di fatti importanti è forte e ampiamente condivisa. L'informazione corretta e "neutrale" è diventata (o sta definitivamente diventando) una specie di miraggio nel deserto. Certo, ci sono paesi dove questo processo degenerativo è già in atto da anni (l'Italia, ad esempio) e altri in cui si tenta di correre ai ripari...
Va detto che, ora, con il boom dei blog indipendenti, chi vuole avere altri canali di informazione può farlo, ma è innegabile che i singoli a volte non possono arrivare a documentare quello che invece certi canali informativi avrebbero il dovere di fare e non fanno...
Per avere un'idea di quanto possa influire il potere economico e politico sull'indipendenza dei mass media si può ricorrere a un annuario (Project Censored) che stila l'elenco delle 25 notizie più censurate dell'anno. Qui per un resoconto in italiano relativo a c…