Vendere ciò che altrove si trova gratis

Rivolto a imprenditori, liberi professionisti, manager e via discorrendo il libro Social Networking di Patrice-Anne Rutledge dispensa consigli e dà una serie di informazioni utili soltanto a quanti sono pressoché digiuni dell’argomento. A quanti hanno sentito solo parlare di social network, ma non si sono mai iscritti a uno di tali strumenti on line.
Il libro non è un manuale per aprire un proprio profilo su un social network o per gestirne uno già aperto, né per aprire un proprio social network. Il libro è e vuole essere una bussola per facilitare l’orientamento di quanti vogliano trarre un profitto economico dall’utilizzo dei social network, sfruttando le capacità relazionali individuali espandibili proprio grazie alle reti sociali on line.
Il libro, dunque, suggerisce metodi di marketing e dà qualche buona dritta per compilare un curriculum da pubblicare on line.
L’Autrice dispensa consigli e illustra “buone prassi” (di alcune delle quali si può arrivare a sospettare siano state inventate di sana pianta) a proposito dei più noti social come Facebook, MySpace, LinkedIn, ma i sui suggerimenti (peraltro ripetuti uguali in diversi punti del volume) spesso non vanno oltre ciò che viene definito il buon senso. Anzi, sovente è l’Autrice medesima a invitare i suoi lettori a fare uso del buon senso…
Consigli pagati troppo cari: l’edizione italiana edita da Sperling & Kupfer costa 17 euro, mentre un qualsiasi blogger esperto del settore gli stessi contenuti li pubblica gratis.
Forse l’insegnamento migliore che l’Autrice ha (inconsapevolmente) dispensato è quello che si può sempre riuscire a vendere anche ciò che si può trovare gratis.

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