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Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

Facebook batte Blog tre a zero

Sono solito segnalare i contenuti che pubblico sui miei blog tramite un link ad essi sul mio profilo di Facebook.
Così facendo, ho notato che i miei contatti di Facebook preferiscono commentare direttamente su Fb, piuttosto che sul blog dove il contenuto è stato pubblicato.
Mi sono chiesto il perché.
Ho provato a dare le seguenti risposte:
Su Fb non bisogna autenticarsi ogni volta. Infatti, quando si lascia un commento su un qualsiasi blog, bisogna sempre svolgere un’azione di convalida/autenticazione. Con Fb, invece, essa viene attuata all’accesso. Ciò è sicuramente più pratico.
Quando si commenta su Fb l’azione viene segnalata immediatamente anche sul profilo di chi ha commentato. “Tizio ha commentato lo scritto di Caio”. In tal modo, gli Amici di Tizio sono contemporaneamente informati sia del fatto che Tizio abbia commentato, sia del fatto che Caio abbia scritto. Ciò non succede con i blog: il commento di Tizio è segnalato s…

Piccoli numeri preziosi

I numeri astronomici di servizi come Facebook e MySpace rischiano di far dimenticare una piccola (ma preziosa) verità che riguarda il Web 2.0: esso ama ed è fatto soprattutto per le piccole comunità.
Infatti, a differenza dei media tradizionali che pianificano la propria attività in ragione di un’audience elevata, un blogger-comune sa che, realisticamente, quello che scrive sarà letto da una circoscritta schiera di persone, anche se la platea cui si rivolge è, virtualmente, infinita.
Il gruppo di lettori del blogger-comune in sé costituisce una comunità i cui componenti interagiscono tra loro.
Tale comunità, nei media tradizionali, viene un po’ spregiativamente definita “nicchia”, “pubblico di nicchia”. Ebbene, la creazione di una nicchia è alla base del Web 2.0 che, in tal modo, amplia le garanzie democratiche di tutti: ognuno si può fare creatore e/o fruitore di informazioni che interessano alcune persone e non la (presunta) maggioranza degli esseri umani.

Il fallimento del webring

Forse qualcuno se li ricorda ancora i webring. Erano (sono) dei circuiti (ring) di siti che si collegavano (si collegano) l’un l’altro in ragione di un qualche punto di contatto (come un tema comune, l’appartenenza dei webmaster a qualche comunità…).
I webring promettevano (e promettono) agli associati un maggior numero di visite al proprio sito, partendo dall’assunto che il navigatore che ha letto il sito di un associato possa voler leggere anche il sito di un altro associato.
L’assunto non era errato in sé, ma poteva valere nell’archeoweb. Non oggi.
Oggi, in genere, non si naviga più come una volta, quando si partiva da un portale o da un sito preferito e si seguivano i vari link, spinti anche dal gusto picaresco dell’avventura.
Oggi, in genere, si parte da un motore di ricerca e, velocemente, si scandagliano le pagine dei primi 5/10 risultati per vedere se contengono ciò che si cercava. Inoltre, con i Feed RSS si resta costantemente aggiornati sulle novità dei siti prefe…