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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

Un invito da non ignorare

Su “D” del 20 febbraio leggo un’intervista al direttore del “The Guardian” Alan Rusbridger il quale, alla domanda se la carta stampata si salverà (dai cambiamenti dovuti al progresso tecnologico) risponde: “Non stiamo a ossessionarci sulla carta, concentriamoci sul giornalismo, senza fissarci su come viene recapitato ai destinatari. Siamo aperti, linkiamoci al mondo, accettiamo le lezioni di Facebook, non barrichiamoci dietro il muro dell’informazione a pagamento”.


Un invito che non dovrebbe essere lasciato cadere.
Purtroppo, molti, troppi giornalisti italiani sono ossessionati dalla carta stampata a scapito del Web. Credo che le ragioni siano molteplici (anche non “nobili”) e vanno a sommarsi al dato culturale e anagrafico di quei giornalisti che invecchiano in redazioni ormai completamente sorpassate.
Da tempo vado ripetendo - per convinzione personale - che il quotidiano cartaceo non ha più ragione di esistere. Mi si ripete che non tutti hanno l’accesso a internet e non tu…

Dubbi comunicativi

Rompo prima il vetro o prendo prima il martello?



Cartello della metro di Valencia (Spagna)

McMistero

A volte le vie del marketing si fanno misteriose...
Se, infatti, risulta piuttosto misteriosa la ragione per la quale un Ministero della Repubblica italiana debba patrocinare un panino di una multinazionale, altrettanto misterioso il motivo per il quale, nella “spiegazione” del panino medesimo si debba ricorrere a una parola abbastanza, desueta per il target cui ci si rivolge, come “connubio”.
Nasce il sospetto che i maghi del marketing della multinazionale si siano fatti influenzare dall’arcano linguaggio ministeriale... Che dal connubio dei due partner sia nato il McLinguaggio?