Mi taggo su Twitter

Il 17 maggio 2007 mi sono iscritto a Twitter. Nel farlo, ammettevo pubblicamente che non sapevo se davvero avrei usato quello che, allora, era per me un nuovo strumento di comunicazione.
Oggi, invece, posso dire che Twitter è diventato lo strumento privilegiato con il quale comunico con i miei contatti web. Infatti, tramite Twitter, vengono aggiornati automaticamente anche gli altri profili social che ho creato, primo tra tutti Facebook (al quale mi sono iscritto un anno dopo aver aperto il mio profilo su Twitter).
Di Twitter mi piace soprattutto il fatto che si debba rispettare il limite dei 140 caratteri. Ti costringe a dire davvero l’essenziale. Andare al cuore della faccenda.
Pur avendo scritto più di 800 tweet, mi sembra, però, di poter ancora sperimentare nuovi usi di questo strumento.
Per sperimentare (e anche giocare) ho deciso di usare maggiormente i tag anche su Twitter. Ma oltre ai tag che il contenuto del tweet mi indurrà a scrivere, ho deciso di aggiungere ad alcuni messaggi anche uno dei due tag che mi sono inventato (e qui sta la sperimentazione vera e propria): #drlf e #drnw.
Con #drlf marcherò quei messaggi che riguardano il mio vivere quotidiano (dr sta per danilo ruocco e lf per life), mentre con #drnw (nw come news) i messaggi nei quali comunico notizie relative alla pubblicazione di miei scritti.
Ovviamente chiunque usi Twitter può usare i tag che mi sono inventato... Succederà mai? E se sì, chi li userà lo farà rispettando i significati che ho dato io alle sigle, oppure se ne inventerà degli altri?
Un esperimento, questi due tag, che ha anche in sé molto del gioco...

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AGGIORNAMENTO 2013

Ho, dopo un po', perso interesse rispetto all'esperimento di cui parlo nel post, ovvero quello di aggiungere i due tag che mi ero inventato.
Non ho perso, però, la buona abitudine di aggiungere tag "parlanti" ai miei tweet.

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