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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

1984 Apple lancia il personal computer

Uno spot di un minuto trasmesso in TV (per la prima e unica volta) il 22 gennaio 1984, durante la partita della finale del Super Bowl.
La regia dello spot è firmata da Ridley Scott, allora celebre per il film Blade Runner.
Il prodotto reclamizzato era il primo personal computer come noi lo conosciamo (ossia con interfaccia grafica e mouse): l’Apple Macintosh che, si noti, non compare nello spot se non in forma stilizzata sulla maglietta della protagonista.
Due giorni dopo il Macintosh venne reso disponibile nei negozi al prezzo di 2495 dollari.
Il 1984 non fu più solo un comune 1984 (per riprendere lo slogan finale dello spot), ma fu l’inizio dell’era del personal computer...




Periodicità superata

Sento ancora spesso associare la pubblicazione di post su blog alla periodicità.
Fin dall’esordio dei blog sulla scena internettiana, molti esperti di internet e comunicazione hanno sostenuto che per avere un pubblico è necessario essere costanti nella pubblicazione dei propri contributi, rispettando una certa periodicità.
Mi ha sempre lasciato un po’ scettico questa posizione e chi mi conosce sa che il mio credo è “pubblica quando hai qualcosa da dire”.
Ammetto, comunque, che, prima dell’avvento dei Feed RSS e dei social network, poteva avere un senso pensare a una pubblicazione regolare dei propri scritti (anche se, ripeto, è qualcosa che non ho mai attuato).
Poteva essere ragionevole in quanto, pubblicando di quando in quando, si poteva correre il rischio che i lettori potessero dimenticarsi di noi e dedicarsi ad altri blog.
Oggi, però, il navigatore, se legge qualcosa che lo interessa (che spesso trova interrogando un motore di ricerca), si iscrive ai Feed RSS della fonte che reputa in…

Trasparente sempre

Ho sempre sostenuto che nella comunicazione, come nelle relazioni, sia indispensabile essere trasparenti.
La trasparenza è etica e paga perché genera fiducia in coloro con cui ci si relaziona e/o con cui si comunica.
Quando si è trasparenti i rapporti tra attori si fanno “caldi” e a guadagnarci è la qualità del rapporto stesso.
Per definire meglio quello che, per me, significa essere trasparenti, riporto quanto ho recentemente (quindi con ritardo rispetto alla data di pubblicazione) letto qui e là nel libro Business blog di Robert Scoble e Shel Israel, edito nel 2006.
Dite la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.
Riportate rapidamente sia le buone sia le cattive notizie. [...] È tutta questione di creare una fiducia duratura e il modo di costruire la fiducia è mostrarsi.
Se avete sbagliato ammettetelo in fretta, spiegate come intendete porvi rimedio e poi fatelo.
Se non avete risposte, ditelo.
Non mentite mai. Sareste scoperti e perdereste ciò che non potrete più riavere indietr…

Ho paura di Facebook perché...

Facebook, ormai, è entrato nella vita quotidiana di milioni di persone. Non ci si può stupire, allora, che esso possa generare in molti più di un'inquietudine. A manifestare i propri timori nei confronti del noto social network, in genere, sono genitori di figli in età adolescenziale, ma non mancano voci provenienti da altre fasce della popolazione. Mi piacerebbe sentire le ragioni di quanti manifestano timore nei confronti di Facebook. Sapere di preciso di cosa hanno paura. Per tale motivo pubblico qui il sondaggio che segue e invito a lasciare il proprio pensiero in forma di commento.
<a href="http://polldaddy.com/poll/4827634/">Ho paura di Facebook perché....</a><br/> <span style="font:9px;">(<a href="http://www.polldaddy.com">polls</a>)</span&am…