Passa ai contenuti principali

Facebook, Twitter e blog: ecco come li uso


Facebook


Twitter


Blog

Mantengo le relazioni con i miei “amici”, ad esempio commentando i loro status, o esprimendo il mio gradimento ai loro link.
Uso molto anche la chat.
Ritengo che il valore di FB sia proprio nella sua capacità di creare e mantenere attive le relazioni grazie a semplici gesti come un clic su “Mi piace”.

Non ritengo FB ancora in grado di organizzare i contenuti, anche se può dare loro grande visibilità. Una visibilità momentanea.
Per ora, lo scambio dei contenuti è funzionale alla relazione.
Lo uso per aggiornare velocemente “il mondo” su tutto ciò che mi riguarda: vita e contenuti pubblicati.

Assieme a Feedly e a Facebook è il mio strumento privilegiato per tenermi aggiornato.
Mi piace fare il Retweet delle notizie che più mi colpiscono.
Li uso per pubblicarvi i contenuti che creo personalmente e, anche se più raramente, quelli creati da altri che ritengo utile condividere.
La forza dei blog sta nel fatto che i contenuti possono essere organizzati.
Un contenuto postato su un blog è più duraturo di uno postato su un social, in quanto può essere facilmente trovato dai motori di ricerca anche a distanza di anni.

E tu, come li usi?
______________
Testo aggiornato il 23.11.15

Commenti

Post popolari in questo blog

I leader in campagna elettorale (Post tra il serio e il faceto)

A una settimana dal voto (e nel giorno del mio compleanno) esprimo a voce alta qualche sensazione epidermica da elettore medio quale sono sulla campagna elettorale di cui siamo stati “vittime”. Premetto che, dato che i leader sono tutti di sesso maschile, il post prenderà inevitabilmente una certa piega... Se sei di palato fine, allontanati o leggi con bonaria comprensione. Dicevo che i leader sono tutti uomini. Tranne una: tra le fila dei partiti senza speranza, infatti, primeggia Giorgia Meloni, da subito ribattezzata “la bambina” per togliere di mezzo il suo essere donna e, quindi, renderla inoffensiva dal punto di vista del gender. Le altre donne sono state relegate al ruolo di vestali, amazzoni o prostitute a seconda delle propensioni personali o dell’appartenenza politica. Dicevo anche che di questa campagna elettorale siamo stati vittime. Essa, infatti, mi è parsa priva di contenuti e, comunicativamente parlando, stanca e noiosa. Mi pare, infat…

La vignetta maschilista di Vauro pubblicata da una donna

Altrove ho sottolineato come, a mio avviso, una vignetta disegnata da Vauro, all’indomani dell’outing di Lucio Dalla, fosse omofoba (vedi Parole GLBT).  Oggi, pur specificando che, nel complesso, le vignette di Vauro solitamente mi fanno sorridere, torno a scrivere di Vauro per esprimere sdegno per la vignetta, dedicata alla Ministro Fornero, pubblicata da “il manifesto” . Una vignetta brutta che parrebbe denotare un feroce maschilismo da parte di chi l’ha disegnata. Maschilismo e sessismo che giustamente hanno infastidito la Ministro delle Pari opportunità Elsa Fornero che, pubblicamente, ha definito “vergognosa” la vignetta di Vauro. Un maschilismo e sessismo che salta agli occhi: la Fornero è disegnata come fosse una donna di facili costumi che aspetta la telefonata del cliente (Marchionne). Un disegno e un titolo (“La Ministra squillo”) che, a mio avviso, non solo offendono Elsa Fornero, ma anche le donne in genere, le quali vengono pensate come delle prostitute capaci di aspettare te…

Andare oltre l'ebook

Sonia Lombardo in Oltre l’eBook. Guida alla Letteratura 2.0 edito da Smashwords nel 2012 esamina quella che si potrebbe definire la letteratura sperimentale nell’era del Web. Infatti, la Saggista illustra quali sono le forme letterarie che gli scrittori più innovativi stanno sperimentando grazie alla Rete.  Autori che non si accontentano che la loro opera subisca una semplice trasformazione da cartacea a elettronica diventando un ebook, ma che ambiscono a coinvolgere il lettore in nuove esperienze di fruizione e di partecipazione. L’Autrice ricorda che, per come sono pensati oggi gli eReader, per poter sperimentare non è possibile accontentarsi di un ebook, perché questi non offrono una vera partecipazione del lettore. Bisogna andare oltre l’ebook (come dice il titolo del saggio) e usare piattaforme Web e App sempre più innovative, grazie alle quali il lettore può essere coinvolto in un’esperienza di lettura che è anche co-autoriale, oltre che ludica, e che resta unica e diversa da quella…

Porta la vagina all'UCI Cinemas

In certi locali dove si cerca sesso le persone sono i loro genitali. Ecco, allora, che, quasi sempre, le vagine entrano gratis o pagano un biglietto simbolico; i peni accompagnati da vagine pagano il prezzo scontato; i peni solitari pagano biglietto intero. Il non detto che c’è dietro la promozione pare abbastanza chiaro e non sembra per nulla lusinghiero nei confronti delle donne: se sei un pene in cerca di vagina sappi che hai pagato per averla, quindi non farti scrupoli;se sei una vagina sappi che i peni hanno pagato per te, quindi mollala!In ogni caso, ciò che pare chiaro dalla “comunicazione non espressa” è che la vagina è percepita come una merce di conquista per i peni (non prendendo in alcuna considerazione l’eventualità che vi siano vagine in cerca di vagine o peni in cerca di altri peni).
In certi locali in cui si cerca sesso le persone sono i loro genitali, ma al cinema? Al cinema no! Dai al cinema! Eppure… Eppure in certi giorni e in certi cinema le persone sono i loro genitali. E…

Debutto di Cielo

Cielo è la nuova televisione in chiaro del gruppo Sky che si può vedere sia sul digitale terrestre, sia su satellite. Doveva partire il 1° dicembre, ma per motivi burocratici è partita il 16.
Il 16 alle 19 in punto sono iniziate le trasmissioni con l’edizione del telegiornale di Sky TG24.
Dopo il TG hanno trasmesso il primo episodio di una vecchia serie TV: Jarod il Camaleonte e, in seguito, la replica di The Beach con Leonardo Di Caprio.
Una partenza che potrebbe far pensare a Cielo come a un canale in cui saranno trasmesse prevalentemente repliche. Eppure, la presentazione del palinsesto trasmessa dall’emittente in queste ore promette la messa in onda di serie TV mai apparse in televisione e di nuovi programmi.
Perché, allora, iniziare con un’edizione di TG e far seguire delle repliche di programmi e film già visti?
Le risposte possono essere molteplici. La scelta, pare evidente, è stata sicuramente ragionata e non lasciata al caso.
Si prova a dare qualche risposta frutto d…