I contenuti degli altri


Il mio uso dei social network e dei miei blog sta mutando rapidamente, soprattutto per quanto attiene alla condivisione dei contenuti altrui.


Infatti, fino a qualche tempo fa (leggi) alcuni contenuti che trovavo in Rete e che volevo condividere con gli altri li postavo su quello dei miei blog che ritenevo attinente per tematica. Oggi, invece, condivido quasi tutto con Twitter (e, quindi, Facebook) e Google+ ed è diventato più raro che io faccia un post ad hoc per condividere un contenuto.


La ragione principale sta, ovviamente, nella rapidità e facilità che i social network offrono proprio nella condivisione dei contenuti. Basta davvero qualche secondo perché un post che ho letto o un video che ho visto e che reputo interessante possa essere condiviso con le persone con cui sono in contatto. Tale facilità di utilizzo ha fatto sì che io condivida molti più contenuti rispetto a prima.

L'aumentata frequenza con cui condivido i contenuti altrui, ritengo abbia, in qualche modo, giovato anche alla mia personale credibilità su certi argomenti. Il fatto che io condivida contenuti che anche i miei contatti - una volta visionati - apprezzano, ha fatto di me una sorta di "filtro" attendibile e, quindi, ha aumentato la mia credibilità come fonte. 

Un meccanismo abbastanza noto (si pensi alla popolarità e credibilità di certi divulgatori scientifici), ma che mi fa un certo effetto "testare" su me stesso.