Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

La violenza sulle donne diventa visibile

Negli ultimi mesi, giustamente, si sta sollevando il velo di omertà che ha coperto, per troppi anni, la violenza perpetrata sulle donne dai loro mariti, compagni, fidanzati, ex in genere. Si è inventato anche un termine per definire le donne vittime di omicidio: femminicidio. Le storie che i mass media ci raccontano sono tutte raccapriccianti. E quasi tutte riferiscono di donne che hanno tentato di ribellarsi alle violenze dei loro uomini ed ex. Oggi, 19 luglio, si apprende una storia che, credo, farà assai discutere, perché protagonisti ne sono personaggi pubblici e, a loro modo, famosi: il cantante Massimo Di Cataldo e la sua ex compagna e madre di sua figlia, l’artista Anna Laura Millacci (in arte ALM) che lo accusa di averla picchiata ripetutamente fino a causarle anche un aborto. Di Cataldo (sul suo profilo Facebook) nega le accuse che la Millacci gli ha rivolto a mezzo Facebook (e, si spera, anche tramite denuncia legale, in modo che la magistratura poss…

and the winner is - Ovvero: le donne in TV

Qualcuno ritiene, a mio avviso a torto, che chiedere che in TV le donne non siano sempre e solo mostrate nude e mute sia la nuova frontiera del moralismo. Considero tale richiesta non solo legittima, ma doverosa: le donne, anche in TV, devono poter far sentire la loro voce, devono potersi esprimere. Essere se stesse e dare di sé l'immagine che desiderano, senza essere costrette al ruolo di corpi perennemente desiderosi di maschio. La loro richiesta è equivalente a quella dei gay che chiedono di non essere rappresentati in TV sempre e solo come delle macchiette. Sono esigenze di verità e se verranno accolte, a "vincere" sarà il telespettatore che avrà una rappresentazione della realtà più veritiera.