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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

Piazza pulita di Formigli - #7ggla7

Perché l'ho visto
La puntata di ieri di Piazza pulita di Corrado Formigli ha seguito da vicino quanto si stava svolgendo nella riunione della Direzione del PD nella quale si doveva decidere sull’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Il programma, va detto, non è stato il solo, tra quelli de la 7, a seguire la riunione: c’è stato uno Speciale TG prima dell’edizione delle 20 che ha mandato in diretta la Direzione del PD; se ne è parlato nel TG condotto da Enrico Mentana e, dello scontro Renzi-D’Alema, si è discusso a Otto e mezzo condotto da Giovanni Floris. Piazza pulita ha, tra l'altro, mandato in diretta parte della replica di Renzi, ma tutta la puntata - si ripete - è stata dedicata all’Articolo 18 e alla Direzione PD.
Gli ospiti della trasmissione di Formigli - tutti volti noti al grande pubblico; tutti preparati su quanto si stava dibattendo - hanno saputo argomentare bene le loro opinioni e posizioni, dando agio agli spettatori di formarsene delle proprie in merito.  A tra…

La gabbia di Paragone - #7ggla7

Perché l’ho visto
Ieri sera ho visto per la prima volta La gabbia di Gianluigi Paragone. Si tratta di un programma a metà tra l’approfondimento e l’intrattenimento.
La puntata di ieri ha trattato diversi argomenti di attualità, ma nessuno di loro è stato approfondito adeguatamente. 
Se i servizi giornalistici con i quali gli argomenti sono stati introdotti al pubblico e agli ospiti, mediamente, erano di buona qualità, non così i commenti degli ospiti in studio che, a tratti, mi hanno lasciato davvero sconcertato, come quando si è parlato di prostituzione.  A parte il fatto che molti ospiti si sono prodotti in banalità desolanti, l’atteggiamento generale con il quale l’argomento proposto è stato affrontato era divertito. Con un linguaggio da suburra, tra una battuta e l’altra, si è parlato di prostituzione come se si fosse al bar dello sport e nessuno ha davvero detto qualcosa di significativo. Non è andata meglio agli altri temi che si sono susseguiti. Resta da capire la ragione per la quale…

7 giorni con la 7 - #7ggla7

Per essere una TV generalista, quest’anno la prima serata de la 7 è decisamente anomala. Infatti, come è noto, è un susseguirsi quasi ininterrotto di talk show. Questa settimana, ad esempio, si va da La gabbia di Gianluigi Paragone a Servizio pubblico di Michele Santoro, passando da Piazza pulita condotto da Corrado Formigli e Di martedì di Giovanni Floris.  Alcuni programmi non li ho mai visti. Di altri, per un periodo, sono stato un assiduo spettatore. Durante la scorsa stagione televisiva, però, ho progressivamente guardato altro, escludendo i talk show perché ho avuto la sensazione che gli ospiti fossero sempre gli stessi e dicessero sempre le stesse cose. Insomma, ho avuto la sensazione che, guardarli, equivalesse a una perdita di tempo.
La “sfida” che quest’anno la 7 fa ai suoi spettatori, però, mi sembra intrigante e, in qualche modo, da approfondire. Il pubblico de la 7 gradirà una programmazione così fitta? E quale sarà il talk preferito? Ed io? Quale seguirò, ammesso che ne scegl…

#noMipiace ultimo giorno

Con oggi si chiude l’esperimento iniziato domenica scorsa.
Come sono andate le cose l’ho descritto nei post che ho pubblicato in questi giorni e che mi pare ridondante ripetere qui.
Ci tengo, però, a ribadire la mia Lode al “Mi piace”.Confermo, inoltre, la percezione che il mio feed si sia “impigrito” e che Facebook abbia riproposto alla mia attenzione “amici” che erano da tempo scomparsi dal feed stesso (leggi).Concludo informando che, in questi giorni, sono riuscito a non cliccare su “Mi piace”, senza fare eccezioni. Anche nei messaggi privati non ho postato emoticon con il dito alzato.

Da domani torno al “Mi piace”.

#noMipiace giorni 5 e 6

L’esperimento 1 settimana senza Mi piace#noMipiace giorno 2

Piccole note a margine
In questi giorni Facebook fa fatica ad aggiornare il mio feed con nuovi status delle persone che seguo con regolarità. Questa mattina, addirittura, ha messo nel feed uno status pubblicato due giorni fa e che non mi aveva mai mostrato.Di contro, Facebook sta recuperando vecchi contatti che non mi mostrava più da tempo. Uno, addirittura, ero convinto di averlo cancellato dalla lista dei miei “amici”! Ieri è ricomparso nel mio feed e, prontamente, l’ho fatto sparire.Ci sarà un perché se il simbolo con il pollice alzato rappresenta Facebook nel suo complesso! Appena termina l’esperimento, torno senza indugio, all'uso del “Mi piace”!

#noMipiace giorno 2

L’esperimento 1 settimana senza Mi piace#noMipiace giorno 1

Lode al “Mi piace”
Al di là dell’uso che Facebook fa dei nostri “Mi piace” al fine di confezionare il feed che ci viene proposto, va riconusciuto che il “Mi piace” in sé è un strumento di comunicazione efficace quanto semplice. 
Ovvero, basta un click per comunicare all’autore del post che quanto condiviso sulla sua bacheca ci è piaciuto. Un modo veloce e “pulito” per riconoscergli un merito. 
Veloce in quanto, appunto, si riduce a un click.
“Pulito” perché - a differenza di un semplice commento di apprezzamento - lascia intatta al post originario e ai commenti di sostanza che esso genera tutta l’attenzione dei futuri lettori.  Che succederebbe, ad esempio, se una ventina di persone, al posto di cliccare su “Mi piace”, iniziasse a commentare scrivendo semplicemente “Mi piace”? Si “sporcherebbe” il flusso dei commenti generando disordine, in quanto, tra l’altro, a un certo punto, potrebbe diventare difficile capire se piace il post o…

#noMipiace giorno 1

L’esperimento: 1 settimana senza Mi piace

Prime considerazioni
Appena apro Facebook mi rendo subito conto che l’esperimento è più duro di quanto pensassi. Forse fino ad oggi ho esagerato con l’uso dei “Mi piace” e, ora, non dare il mio apprezzamento si rivela alquanto frustrante.Mi pare chiaro che ho usato spesso “Mi piace” al posto dei commenti. Come fosse un modo veloce per commentare. Anche nei messaggi privati ho usato spessissimo l’emoticon con il pollice alzato. Decido, quindi, di aggiungere anche questa sfida: basta pollice alzato anche nei messaggi. Da oggi risponderò/approverò con le parole.

1 settimana senza Mi piace

Uso Facebook tutti i giorni e, quando leggo qualcosa che mi colpisce, metto “Mi piace” sia per segnalare che, appunto, il contenuto del post mi piace (e/o mi ha colpito e/o lo condivido e/o mi ha stimolato intellettualmente, e/o mi ha divertito… e/o, semplicemente, è stata una lettura/visione piacevole), sia per segnalare una vicinanza a chi il post ha pubblicato.
Sappiamo tutti che Facebook vive di “Mi piace”: il feed personale di ognuno di noi utenti varia proprio a seconda dei “Mi piace” che mettiamo di volta in volta.  In altre parole, Facebook gratifica i nostri gusti personali mostrandoci ciò che, presumibilmente, ci piacerà leggere e vedere. Ci conferma nelle nostre opinioni (mostrandoci ciò che è vicino ai nostri gusti) e, ciò facendo, rinforza le nostre convinzioni. E tale meccanismo, pare proprio… ci piaccia!
Ripeto: da utente medio di Facebook, clicco spesso su “Mi piace”.
Stimolato dalla lettura dell’esperimento condotto da Mat Hanon, redattore di “Wired”, che, per 48 ore di f…

Danilo Ruocco News

Da molti anni gestisco un indirizzario di giornalisti ai quali invio i miei comunicati stampa. Da oggi ho aperto la newsletter "Danilo Ruocco News" che sostituisce il vecchio indirizzario. Chi, fino a oggi, ha ricevuto i miei comunicati stampa può stare tranquillo: è già tra i destinatari della nuova newsletter. Gli altri - anche se non sono giornalisti ma vogliono ricevere le mie comunicazioni - possono iscriversi gratuitamente dalla pagina Newsletter. Grazie a tutti!