Di martedì di Giovanni Floris - #7ggla7


La prima cosa che si pensa guardando per la prima volta Di martedì di Giovanni Floris è che si tratta di Ballarò portato su la 7. Praticamente è lo stesso programma!

La seconda cosa che si pensa è: “Peccato!”. Ovvero, Floris avrebbe potuto confezionare qualcosa di nuovo…

Quindi, che dire? 
Ballarò-Dimartedì è un programma rodato.
I servizi giornalistici servono a spiegare l’argomento che, poi, viene dibattuto in studio dagli ospiti che, in parte, sono volti noti al grande pubblico e in parte no.
Ogni ospite ha pochi minuti per rispondere alla domanda di Floris che, quando decide che la risposta è esaurita, si muove verso un altro ospite e pone una nuova domanda. 
Ciò facendo, rende il ritmo della conduzione serrato, ma, a volte, l’ospite deve chiedere a Floris di poter terminare quello che stava dicendo.
Oltre ai servizi giornalistici, ben fatti sono anche i cartelli. Ciò che, forse, è superfluo è il sondaggio; mentre la copertina di Crozza è sostanzialmente inutile.

Piccola nota a margine: all'ennesimo servizio sul matrimonio di Marco Carrai (di cui avevano già parlato La gabbia e Piazza pulita) sono stato assalito dalla noia.

Serata complessivamente ben spesa.

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