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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Sul Web la Censura è di casa

Giustamente c’è stata un’ondata di indignazione generale per il fatto che alcune statue esposte ai Musei Capitolini di Roma sono state censurate, nel modo noto a chiunque, in occasione della visita del Presidente iraniano Hassan Rouhani. La censura nei confronti della rappresentazione del corpo umano che quelle statue danno è un fatto di inaudita gravità per una serie di motivi, tra i quali basti ricordare il fatto che, censurando quelle statue si è, di conseguenza, censurata tutta la nostra (dell’Occidente) identità culturale (e scusate se è poco!).

Vite per frammenti

Sempre di più descriviamo le nostre vite ai nostri contatti online per frammenti minuscoli: un tweet, uno status, una foto... Sono piccolissime tessere di un mosaico che dovrebbe raccontarci; mostrarci agli altri nella nostra interezza. Dovrebbe ma, paradossalmente, non ci riesce: infatti, più il mosaico è formato da tessere minuscole, e meno tali tessere sono capaci di comporre un’immagine unitaria. Vivono per se stesse e creano un’immensa immagine che, per abbondanza di dettagli, diventa illeggibile.