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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Esigenze irreali | I geni del marketing

Spesso chi si occupa di marketing si trova a dover istillare nel consumatore l’esigenza del prodotto che è chiamato a vendere. Un conto, ad esempio, è proporre qualcosa che davvero serve al cliente, altro è vendergli un bene di cui non sente o non ha necessità. Impresa difficile, ma non impossibile…  I geni del marketing, infatti, spesso riescono a fare diventare un’esigenza un prodotto che, in realtà, è poco o per nulla indispensabile. Per fare un esempio, gli smartwatch sembrano diventati degli oggetti del desiderio, nonostante, al momento, essi appaiano palesemente inutili o inadatti…
Tra le varie carte che l’esperto di marketing può giocarsi con il consumatore c’è quella di far vedere che il proprio prodotto può fare cose che il prodotto a lui più affine non può fare. Un esempio macroscopico di tale tecnica di vendita è fornita dai lettori di ebook.  Tra le varie “qualità” che si decantano del lettore di ebook e che lo differenziano dal libro tradizionale c’è quella di consentire al let…

Il sesso degli angeli | Le discussioni su Facebook

Da tempo ormai Facebook è diventato il posto delle discussioni tanto accalorate quanto inconcludenti. Le persone si dividono in fazioni e portano avanti le loro posizioni senza avere la reale intenzione di confrontarsi con la controparte, ma solo cercando lo scontro, nella (vana) speranza di imporre la propria opinione a mo’ di verità rivelata. Chiaramente, tali persone non hanno ben chiaro il fatto che le loro (come quelle di tutti) sono soltanto opinioni e non, appunto, verità, non fosse altro perché la Verità (quella con la V maiuscola) non esiste (questa è la mia opinione, ovviamente).
Ecco, allora, il proliferare quotidiano di discussioni, il più delle volte inutili, nelle quali si passano ore a discutere del famoso sesso degli angeli (come se esistessero effettivamente, gli angeli, e fosse determinante conoscerne il sesso!). Discussioni in cui, a volte, si viene tirati in ballo dai partecipanti in qualche loro commento. A quel punto, se si sceglie di partecipare, si è certi di una so…

Il contenuto vince su tutto

Nel 2012, nel post La morte del template, ragionavo sul perché, a mio avviso, l’era del template era finita e, tra le varie cose, affermavo che si stava andando verso la «supremazia della parte contenutistica/comunicativa a scapito di quella grafica/ornamentale». 
Oggi sono sempre più convinto che la partecontenutistica di un sito web abbia definitivamente vinto sulle altre, al punto da rendere inutile non solo il template, ma, sostanzialmente, anche la stessa homepage.
Ormai ai contenuti pubblicati sul web si arriva generalmente o tramite una ricerca su Google, o tramite un link postato su un social network, o tramite la lettura dei feed rss. Come ho già detto in altri post, difficilmente oggi si naviga come si faceva anni fa, ovvero aprendo le varie homepage dei siti preferiti per leggervi le novità. Ora si va direttamente al contenuto desiderato e, poi, si torna alla piattaforma da cui si gestisce la propria navigazione (il motore di ricerca, il social, il lettore di feed rss, la posta…