Perché tenere un Blog al tempo di Facebook

Perché tenere un Blog oggi che c’è Facebook?
Conosco persone che si sono poste la domanda e hanno risposto ad essa chiudendo i loro Blog* e pubblicando solo su Facebook, il luogo oggi più popoloso della Rete.

Al tempo di Facebook
Molti, moltissimi, sono approdati a Internet grazie a Facebook. A tale social network si deve, infatti, in larga misura, l’ingresso del Web nella vita quotidiana di milioni di persone.
La maggioranza di tali persone, oltre a Facebook, non sente la necessità di avere un altro posto, in Rete, dove pubblicare le proprie idee, emozioni, informazioni…
Conoscono Facebook e ad esso affidano la loro presenza in Rete.
Al tempo di Facebook, molti credono che Facebook sia sinonimo di Web.

Ad altri, invece, Facebook non basta...
Altre persone, invece, sentono che Facebook non basta e aprono e/o tengono aperti i loro blog.
A costoro Facebook non basta anche perché
  • è un posto chiuso. Un luogo in cui i contenuti condivisi sono generalmente pienamente disponibili solo a coloro che ti sono “amici” e, raramente, agli altri;
  • è un posto dove i contenuti sono livellati, ovvero non possono essere facilmente strutturati in qualche maniera. Al massimo li si può distinguere per tipologia (foto, evento, nota…), ma resta difficile mettere ordine tra i contenuti: resta, infatti, un posto caotico e generalista;
  • è un posto dove può anche essere difficile distiguere la paternità di un contenuto; 
  • è un posto dove è ancora difficile ritrovare velocemente ciò che si era condiviso parecchio tempo prima;
  • è un lungo dove, mediamente, non vengono apprezzati interventi articolati, ma si tende a preferire la lettura di “aggiornamenti” brevi;
  • è un luogo “intermittente”, dove, paradossalmente, i contenuti possono sfuggire alla percezione;
  • è uno spazio che non può essere facilmente “personalizzato”.

Con un blog, invece, tra l’altro
  • si può dividere/organizzare/ordinare i contenuti in categorie (argomenti specifici) o come meglio si crede;
  • si può dare importanza ad alcuni contenuti;
  • si può rendere accessibile i proprio contenuti a chiunque, indipendentemente dal fatto che ti sia “amico”;
  • i propri contenuti hanno una cronologia evidente, pur permanendo nel tempo;
  • i contenuti sono facilmente ricercabili;
  • si può creare continuità con i propri lettori/visitatori;
  • ogni singolo contenuto è raggiungibile individualmente, perché ha un suo specifico indirizzo;
  • si può personalizzare l’aspetto del contenitore;
  • i contenuti possono essere condivisi su tutti i social network cui si aderisce.

Dunque, in estrema sintesi, se si vuole dare ai propri contenuti una vita meno effimera di quella che hanno su Facebook, è preferibile pubblicarli su un Blog e usare i social network come veicoli per diffonderli.

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Ho evitato di ripetere qui quanto già scritto in altri post, ai quali, ovviamente, rimando:
  • Nel 2011 ho fatto una tabella in cui spiegavo il mio utilizzo di Facebook, Twitter e Blog. Anche se alcuni servizi citati non esistono più, il mio utilizzo di tali strumenti resta, in larga parte, immutato.
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* Specifico che, in questo post, non faccio alcuna distinzione linguistica tra “sito” e “blog”, ma uso la parola “Blog” intendendo indicare con essa uno spazio, un luogo, raggiungibile, da qualunque navigatore, digitando un indirizzo conosciuto.

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